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  • Maggio offre ai contribuenti la possibilità di accedere ai modelli 730 e Redditi PF precompilati: inviandoli entro fine mese si può ottenere il rimborso IRPEF di luglio.
  • Nonostante non sia denso di scadenze come aprile, maggio include termini importanti come il versamento della prima rata dei contributi fissi IVS per artigiani e commercianti.
  • Altre due scadenze importanti a fine mese riguardano il bando ISI dell’INAIL, che supporta finanziamenti per la sicurezza e salute dei dipendenti e la quarta rata della rottamazione quater.

Con l’arrivo di maggio, si apre una finestra importantissima per i contribuenti: sarà infatti possibile accedere al modello 730 e al modello Redditi PF precompilato che, se inviati entro la fine del mese, permetteranno l’ottenimento del rimborso IRPEF, se spettante, nel mese di luglio.

Maggio, seppur non fitto di adempimenti come quello di aprile, porta con sé anche diverse scadenze fiscali che meritano attenzione. Prima tra tutte, quella per il versamento della prima rata dei contributi fissi IVS per artigiani e commercianti.

A fine mese ci aspettano tuttavia altre due scadenze importanti: quella per il bando ISI dell’INAIL, che permetterà agli imprenditori di ottenere finanziamenti per progetti di miglioramento della salute e della sicurezza dei propri dipendenti, nonché quella fondamentale per il versamento della quarta rata della rottamazione quater. Vediamo le più importanti nel dettaglio secondo il calendario delle scadenze 2024.

Tutte le scadenze fiscali di maggio 2024

Data Scadenza
15 maggio Registrazione corrispettivi per associazioni senza scopo di lucro in regime agevolato
Versamento IVA su fatture differite del mese precedente
16 maggio Versamento ritenute per i condomini sostituti d’imposta
Versamento dell’imposta sugli intrattenimenti
Versamento rateale dei contributi INPS per artigiani e commercianti
Versamento contributi INPS per collaboratori in gestione separata e per lavoro dipendente del mese precedente
Liquidazione e versamento trimestrale IVA per ASD, versamento mensile e trimestrale dell’IVA, anche per soggetti che facilitano vendite a distanza
Versamento contributi dipendenti INPGI
Versamento delle ritenute su locazioni brevi
Versamento delle ritenute su proventi da OICR
Versamento dell’imposta su incrementi di produttività per sostituti d’imposta
Versamento delle ritenute da sostituti d’imposta
Versamento IVA da split payment
Versamento dell’imposta mensile sulle transazioni finanziarie (Tobin Tax)
20 maggio Versamento contributi ENASARCO
Versamento mensile dei contributi FASC
Comunicazione dati per il canone TV da imprese elettriche
27 maggio Presentazione degli elenchi Intrastat mensili
30 maggio Compilazione della domanda per il bando ISI INAIL 2023
31 maggio Versamento del bollo auto e del superbollo
Richiesta di cassa integrazione per eventi non evitabili (EONE)
Presentazione della dichiarazione mensile INTRA 12 per enti non commerciali e agricoltori esonerati, IVA intracomunitaria
Versamento contributi FASI per dirigenti
Pagamento dell’imposta di bollo su fatture elettroniche
Denuncia annuale da imprese di assicurazione
Dichiarazione e liquidazione mensile IVA IOSS
Compilazione e stampa del libro unico per i dati del mese precedente
Pagamento della quarta rata per la rottamazione quater
Invio dei dati retributivi e contributivi mensili tramite UNIEMENS

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2 maggio 2024: accesso al modello 730 e Redditi PF precompilato

Maggio parte con la rincorsa, determinando una prima, fondamentale data da tenere a mente. Dal 30 aprile, i contribuenti avranno infatti accesso ai modelli 730 e Redditi PF precompilato, ma solo da maggio questi saranno modificabili.

Il processo di invio vero e proprio potrà essere effettuato direttamente dal contribuente o tramite intermediari solo a partire dal 20 maggio.

Da tenere a mente in quest’ambito è anche il termine del 31 maggio. I contribuenti che trasmetteranno la loro dichiarazione dei redditi entro questa data avranno infatti la possibilità di ricevere il rimborso IRPEF già a luglio, se dipendenti, o ad agosto, nel caso di titolari di pensioni.

Il processo di liquidazione delle dichiarazioni rispetta una tempistica precisa, che privilegia chi invia la documentazione per via telematica entro la fine di maggio. I contribuenti che lo fanno saranno i primi a beneficiare dei rimborsi fiscali spettanti, calcolati in base all’imposta dovuta e alle detrazioni indicate nel modello 730.

Per coloro che optano per l’invio del modello 730 senza sostituto di imposta, il processo può richiedere più tempo. In questo caso, sarà l’Agenzia delle Entrate a occuparsi delle procedure di rimborso, ma questa opzione può comportare una dilazione dei tempi di ricezione del rimborso, rispetto a chi sceglie la via più diretta e tempestiva del 730 precompilato con sostituto.

16 maggio 2024: prima rata contributi IVS artigiani e commercianti

La metà del mese porta con sé alcune scadenze chiave per maggio. Tra queste, anche la quella per il versamento della prima rata relativa ai contributi IVS fissi per artigiani e commercianti.

Per l’anno in corso, è stato definito che il reddito minimo annuo da considerare per il calcolo del contributo IVS per artigiani ed esercenti attività commerciali è di 18.415 euro. Sopra questa soglia, le aliquote contributive sono determinate come segue:

  • gli artigiani titolari di qualunque età e i collaboratori con età superiore ai 21 anni devono versare il 24%;
  • i commercianti titolari di qualunque età e i collaboratori con età superiore ai 21 anni sono soggetti a una aliquota del 24,48%;
  • per i collaboratori artigiani di età non superiore ai 21 anni, l’aliquota è del 23,70%;
  • I collaboratori commercianti di età non superiore ai 21 anni contribuiscono con una aliquota del 24,18%.

In termini di scadenze e modalità di pagamento, i contributi dovuti sul reddito minimale dovranno essere versati in quattro rate, tramite modello F24, nelle seguenti date:

  • 16 maggio 2024;
  • 20 agosto 2024;
  • 18 novembre 2024;
  • 17 febbraio 2025.

Per i contributi dovuti sulla parte di reddito che eccede il minimale, i termini di pagamento sono allineati con quelli delle imposte sui redditi delle persone fisiche, includendo il saldo per l’anno 2023 e i primi due acconti per l’anno 2024.

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16 maggio 2024: IVA, contributi INPS e IRPEF

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Passiamo poi alla scadenza per vari adempimenti fiscali riguardanti IRPEF, IVA e INPS, sempre in data 16 maggio.

Sarà previsto il versamento delle ritenute alla fonte a titolo d’acconto, relative ai redditi da lavoro dipendente e assimilati erogati nel mese precedente. Questo include anche le addizionali comunali e regionali.

La stessa procedura si applica ai redditi derivanti da lavoro autonomo, oltre che alle provvigioni legate a rapporti di mediazione, agenzia e rappresentanza. Per effettuare tali versamenti, sarà necessario utilizzare il modello F24, inserendo il codice tributo 1040 e specificando come periodo di competenza aprile 2024.

Parallelamente, i sostituti d’imposta dovranno occuparsi del versamento dei contributi INPS, basati sulle retribuzioni del mese precedente. Anche questi pagamenti possono essere effettuati tramite il modello F24.

Per quanto riguarda l’IVA, i contribuenti con liquidazione mensile dovranno procedere al versamento di aprile 2024 utilizzando nel modello F24 il codice tributo 6004. D’altra parte, coloro che sono soggetti alla liquidazione trimestrale dovranno effettuare il versamento dell’IVA relativa al primo trimestre del 2024, utilizzando il codice tributo 6031.

27 maggio 2024: presentazione elenchi INTRASTAT

Avvicinandosi a fine mese, troviamo la scadenza per la presentazione telematica degli elenchi riepilogativi per le imprese che operano transazioni intra-UE. La procedura si applica sia alle cessioni e agli acquisti intracomunitari di beni, sia alle prestazioni di servizi effettuate tra soggetti passivi situati nei diversi Stati membri dell’Unione Europea.

I soggetti IVA con obbligo di presentazione mensile dovranno quindi adempiere ai seguenti obblighi:

  • per le cessioni e gli acquisti Intracomunitari di beni, gli operatori dovranno presentare i Modelli INTRA 1-bis e INTRA 2-bis, essenziali per riepilogare tutte le transazioni avvenute tra le frontiere europee;
  • per le prestazioni di servizi, le imprese dovranno invece compilare e inviare il Modello INTRA 1-quater e i Modelli INTRA 2-quater.

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30 maggio 2024: scadenza bando ISI

Aperto dal 15 aprile, il bando ISI dell’INAIL permette alle imprese, sia individuali che collettive, nonché agli enti, di richiedere finanziamenti per progetti volti al miglioramento della salute e della sicurezza dei lavoratori. Per fare ciò, dovranno prima inviare una domanda per ottenere il codice di registrazione alla sede INAIL di competenza.

Nella sezione “Accedi ai Servizi Online” del sito INAIL, è disponibile una procedura informatica che guida gli utenti attraverso i vari passaggi necessari per compilare la domanda di finanziamento. È essenziale seguire le istruzioni specificate negli Avvisi regionali e completare questo processo entro il 30 maggio 2024.

Una volta che la domanda è stata compilata e registrata, dovrà essere inoltrata entro le ore 18.00 del 30 maggio attraverso lo sportello informatico. Questo passaggio consente di acquisire le richieste in ordine cronologico di presentazione, come delineato nel documento “Regole Tecniche e modalità di svolgimento“.

31 maggio 2024: liquidazioni IVA

Siamo alla fine del mese, ma ciò non vuol dire che le scadenze fiscali siano finite. Il 31 maggio 2024 rappresenta infatti una data cruciale per i contribuenti, poiché segna il termine ultimo per l’invio delle comunicazioni relative alle liquidazioni IVA trimestrali del primo trimestre dell’anno, note come LIPE.

Per effettuare l’invio, i contribuenti dovranno utilizzare il modello specifico fornito dall’Agenzia delle Entrate, seguendo attentamente le istruzioni allegate. La comunicazione dovrà essere preparata mediante la creazione di un file in formato XML che aderisca alle specifiche tecniche richieste e contenga:

  • i dati identificativi del soggetto a cui si riferisce la comunicazione;
  • i dati relativi alle operazioni di liquidazione IVA svolte nel corso del trimestre di riferimento;
  • i dati dell’eventuale dichiarante, qualora la comunicazione venga effettuata da un intermediario.

Per agevolare questo processo, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione un software gratuito che può essere utilizzato per preparare e inviare il file. Gli step necessari che il contribuente o l’intermediario abilitato dovranno completare includono:

  • la firma digitale apposta sulla comunicazione tramite la funzione “Sigillo” disponibile nel portale Fatture e Corrispettivi;
  • una revisione approfondita del file attraverso l’apposita funzione interna al portale, per verificare che tutte le informazioni siano corrette e che il file sia conforme alle specifiche tecniche;
  • l’invio telematico del file tramite lo stesso portale.

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31 maggio 2024: imposte di bollo fatture elettroniche

Nel primo trimestre del 2024, gli emittenti di fatture elettroniche soggette all’imposta di bollo dovranno adempiere all’obbligo di pagamento mediante l’utilizzo del modello F24, seguendo una procedura esclusivamente telematica.

L’obbligo si estende anche agli enti pubblici, i quali potranno utilizzare il modello F24-Ep. La regolamentazione prevede che il pagamento dell’imposta di bollo debba essere eseguito in un’unica soluzione per tutto il trimestre in questione.

Per quanto riguarda i termini di pagamento, se l’importo totale dell’imposta dovuta per il primo trimestre non eccede i 5.000 euro, il versamento potrà essere posticipato fino al 30 settembre.

Per assicurare la corretta attribuzione dei pagamenti, è necessario che i versamenti siano chiaramente distinti per ciascun trimestre, utilizzando i codici tributo specifici nel modello F24. I codici da utilizzare sono i seguenti:

  • codice tributo 2521 per l’Imposta di bollo sulle fatture elettroniche relative al primo trimestre;
  • codice tributo 2525 per eventuali sanzioni;
  • codice tributo 2526 per gli interessi dovuti.

Ogni fattura elettronica soggetta all’imposta dovrà includere una specifica annotazione che attesti l’assolvimento dell’imposta, come previsto dal DM del 17 giugno 2014.

31 maggio 2024: versamento quarta rata rottamazione quater

Ultima ma non per importanza, la scadenza riguardante il versamento della quarta rata rottamazione quater, che permette ai contribuenti insolventi di chiudere eventuali pendenze fiscali attraverso il pagamento di una somma definita, sgravata da alcune sanzioni e interessi.

Solo i contribuenti in regola con i versamenti precedenti (l’ultimo è quello del 20 marzo scorso) potranno continuare a beneficiare del regime. Grazie al periodo di tolleranza, stabilito in cinque giorni, i contribuenti avranno tempo fino al 5 giugno per effettuare il versamento, pena la perdita dei benefici fiscali per la rottamazione quater.

Scadenze fiscali maggio 2024 – Domande frequenti

Come posso accedere ai modelli 730 e Redditi PF precompilati?

A partire dal 2 maggio, i contribuenti possono modificare e inviare i modelli 730 e Redditi PF precompilati. L’invio può avvenire direttamente dal contribuente o tramite intermediari a partire dal 20 maggio.

Quali sono le scadenze di maggio per i contributi fissi IVS per artigiani e commercianti?

Il 16 maggio è la data limite per il versamento della prima rata dei contributi fissi IVS. Questi contributi sono calcolati su un reddito minimo annuo, con aliquote contributive specifiche per artigiani e commercianti.

Cosa comporta la scadenza del bando ISI dell’INAIL di maggio?

Gli interessati devono inviare una domanda per ottenere un codice di registrazione, seguendo le procedure specificate dall’INAIL. Se non si procede entro la scadenza si perde l’accesso al bando.

 

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