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Buone notizie per tutti i contribuenti che hanno sottoscritto un mutuo per l’acquisto di una prima o una seconda casa: ecco tutti gli sconti di cui potranno beneficiare.

L’acquisto di una casa è un traguardo simbolico nella vita di ogni persona. E non solo quando si tratta della prima abitazione nella quale si andrà a vivere, ma anche quando, dopo anni di sudati sacrifici, si decide di investire i propri risparmi nel “mattone” per assicurarsi una rendita futura e lasciare un patrimonio “tangibile” ai propri eredi. Non a caso il mercato immobiliare, per quanto possa essere soggetto a momenti di crisi o di stanca, “tira” sempre. Ma c’è un importante rovescio della medaglia, e sta tutto in una parola: tasse.

Ora che si avvicina il momento fiscalmente “clou” dell’anno, con la predisposizione di tutti i documenti necessari alla prossima dichiarazione dei redditi, per i proprietari di immobili arrivano le note dolenti: sul piatto della bilancia gravano le famigerate imposte (dall’Imu alla Tari, per citarne solo due), che nella maggior parte di casi si aggiungono al peso del mutuo sottoscritto proprio per effettuare l’investimento immobiliare. Per fortuna, però, il legislatore ha predisposto un utile meccanismo di compensazione. Vediamo da vicino di cosa si tratta e come funziona.

La boccata d’ossigeno per chi ha un mutuo sulla casa

La parola chiave è detrazione. I soldi sborsati per pagare gli interessi sul finanziamento acceso per l’acquisto della prima casa o della seconda casa, ma anche per interventi di manutenzione, restauro e ristrutturazione (e per prestiti e mutui agrari) possono essere almeno in parte recuperati. La detrazione, nello specifico, è pari al 19% della spesa sostenuta nell’anno d’imposta, con un tetto massimo di 4.000 euro annui per la prima casa e di 2.065,83 euro per la seconda casa per ciascun intestatario del mutuo (la norma vale infatti anche per i mutui cointestati). Ovviamente, però, ci sono alcuni requisiti e condizioni da rispettare.

Gli oneri agevolati con detrazione Irpef al 19% sono dettagliati nei righi E7 e da E8 a E10 del quadro E del modello 730. (Designmag.it)

Gli oneri agevolati con la detrazione Irpef del 19% sono quelli dettagliati nei righi E7 e da E8 a E10 del quadro E del modello 730, relativi alla detrazione degli interessi passivi per mutuo, agli oneri accessori e alle quote di rivalutazione pagate per i mutui.

La detrazione spetta con diversi limiti e condizioni a seconda della finalità del mutuo in questione, ma in ogni caso, in riferimento al modello 730/2024 o al modello Redditi Persone fisiche 2024, occorre indicare gli importi detraibili a prescindere dalla scadenza della rata. In caso di mutuo ipotecario sovvenzionato con contributi statali o di enti pubblici, e non erogati in conto capitale, gli interessi passivi danno diritto alla detrazione solo per l’importo residuo effettivamente a carico del contribuente.

Mentre se il contributo viene erogato in un periodo d’imposta successivo a quello in cui il contribuente ha fruito della detrazione per l’intero importo degli interessi passivi, l’ammontare andrà assoggettato a tassazione separata a titolo di “onere rimborsato”.

 

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